Ursula: profilUN' ANCORA NEL VENTO FotografieBlogSeznamyDalší ![]() | Nápověda |
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24 listopadu [....]
Una porta. E tutto quello che sento ogni volta che la apro. Un posto dove il dolore si unisce alla forza ed alla speranza. Un posto dove se ci si ferma ad ascoltare si scoprono universi meravigliosi. Un posto dove provare affetto non è poi così difficile. Un posto dove ripararti dalle tue emozioni è dura. Davvero troppo dura. Un posto dove se riesci a starci ed ad essere veramente presente poi ti senti forte e ricca. Un posto dove il tempo è quasi fermo e le emozioni scorrono così lentamente che le si può quasi afferrare. Un'altra persona nel mio cuore. Il dolore vero. Ed il mio chiedermi quanto si capisce di qualcuno a partire dal suo dolore. Sguardi che durano un'eternità e che si dicono molto più di mille parole. Provare ad abbracciare qualcuno con la sola forza del pensiero. Chissà se ci sono riuscita. Provare una tenerezza enorme ed un affetto mai sentito. E sarebbe bellissimo se si fermasse tutto qui. Se poi non ci si mettesse tanto del proprio vissuto. Troppo. Tutto quello che serve ad intrappolarsi ancora. Per l'ennesima volta. E poi ancora un'altra vita. A te più vicina. Ancora emozioni. Ancora paure. Il piacere di sentirsi utili. Di sentire di poter stare vicino a chi si vuole bene sul serio. Il piacere di ricambiare un affetto smisurato che ti è sempre stato mostrato. La forza che deriva dal sentire che potresti reggere un dolore enorme. La rabbia per la vita che sembra quasi accanirsi sempre con le stesse persone. Ed una flebile speranza.Il tuo dolore che si mischia a tutto questo. Ancora una volta le tue emozioni fortissime. E quelle che ti procurano gli altri. Le tue lacrime a dirti che non va tutto bene. La tua confusione mentale. Il tuo sentirti priva di energie e forse un pò incompresa. La tua consapevolezza del fatto che il viaggio non è ancora finito. Il tuo visualizzare in maniera chiara e brutale cosa non va. Il sapere che se ce la farai, ce la farai da sola. Con le tue sole forze. La paura che non riuscirai a rompere l'incantesimo. Ed il pensiero a tutte le vite che popolano la tua vita.
16 listopadu VisioniAvrei voluto evitare. Evitare di solleticare di nuovo la mia parte fragile. Evitare di rivivere situazioni che tanto poi so a cosa mi portano. Avrei voluto davvero evitare. O forse no. Altrimenti avrei evitato. La verità è che poi penso che devo imparare a gestirle le mie cose. E non ad evitare che accadano. La verità è che poi mi arrabbio e mi chiedo perchè devo stare lontana da cose che un po mi fanno stare bene. Anche male. Ma anche bene. La verità è che se avessi evitato mi sarei sentita stupida e infantile. La verità è che mi sento così anche adesso perchè la mia mente ha iniziato di nuovo il suo viaggio. Ammesso che l'abbia mai interrotto. La verità è che una parte di me continua sempre a chiedersi se è davvero tutto solo nella mia testa. La verità è che probabilmente non saprò mai la risposta. O forse la so già ma mi ostino a non volerla accettare. La verità è che io adesso sto bene. E penso di volermi concedere queste "visioni". E le rivivo continuamente . La verità è che so che arriverà il momento in cui tornerò sulla terra. E so che dovrà accadere presto. E so che lì dovrò mostrare di saper gestire la cosa. Altrimenti mi sentirò stupida. 14 listopadu E per lui, mettere in pratica l'amore voleva dire...... rendere partecipe della verità da lui appresa, conquistata, qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse. (...)
Lui parlava di cose molto semplici. Diceva che è giusto che un gabbiano voli, essendo nato per la libertà, e che è suo dovere lasciar perdere e scavalcare tutto ciò che intralcia, che si oppone alla sua libertà, vuoi superstizioni, vuoi antiche abitudini, vuoi qualsiasi altra forma di schiavitù. (...) "Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora...
imparerai come si vola." (...) Vi dovete render conto che un gabbiano è fatto a immagine del Grande Gabbiano, è un'infinita idea di libertà, senza limite alcuno, e il vostro corpo, da una punta dell'ala a quell'altra, altro non è che un grumo di pensiero. (...) da: "Il Gabbiano Jonathan Livingston" 12 listopadu Ma per ora sarà soltanto una persona... già... una persona qualunque...Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle -Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo -Tu sei matto. E per sempre lo amerà. Oceano Mare - Baricco.
06 listopadu Un marinaio non prega per il vento buono. Impara a navigare.Il fastidio di fronte a certe scene o parole lo provi ancora. Forse non smetterai mai di provarlo. Ma è solo fastidio. E' un pizzico che passa subito. E' qualcosa che adesso riesce, il più delle volte, a farti sorridere di te stessa. E' qualcosa che non ti sconvolge la giornata nè ti condiziona umore e relazioni. Il fastidio è una parte di te a cui sei quasi affezionata . Perchè sta lì a ricordarti cosa sei stata, chi eri e la tua storia. Ma è solo fastidio. Non è più dolore lacerante. Non è più angoscia devastante. Non è più qualcosa di ingestibile. La tenerezza di fronte a quegli occhi c'è sempre. Perchè nel corso del tempo è stata riempita di tante altre piccole emozioni. Perchè si è un po come… solidificata. Ma allo stesso tempo è cambiata, è diventata altro, forse è maturata. La paura di non saper che fare con questo sentimento di tenerezza resta. La paura che tutto questo possa diventare troppo grande ed ingestibile c'è sempre. Ma è solo paura. Ed anche questa è una parte di te, a cui in fondo sei affezionata. Una parte che parla di una te che a tratti non c'è più, che è molto cambiata. Perchè poi quando al dolore ed all'inspiegabile si da un nome, tutto sembra più facile. Perchè in fondo tutto quello che avresti sempre voluto eliminare di te ora ha un altro senso. Ora è tutto un po più chiaro e decisamente più bello e più vero. 29 října In silenzio.Ho bisogno di silenzio che mi distrae dal pensare. Invece ho solo bisogno di silenzio
23 října Solo frammenti.
frammenti di pensieri frammenti di sorrisi frammenti di ricordi frammenti di colori frammenti di sapori frammenti di... futuro
10 října Sorrido... nonostante tutto.Sorrido. Amaramente ma sorrido. Sorrido di fronte all'inaspettato. Di fronte alle mie certezze assolutamente sbagliate. Sorrido di fronte alla mia erronea convinzione che "dipendeva da me". Del resto è più facile convincersi che sia così. Ti dà un senso di onnipotenza. Di controllo sulle situazioni. Fittizio assolutamente fittizio. Perchè poi quando t'incontri con l'altro non ci sei solo tu, c'è un universo enigmatico ed inesplorabile. Una sorpresa, troppo spesso amara. Sorrido di fronte alla mia quasi rassegnazione. Al mio non stupirmi neanche più di tanto. Al mio essere abituata a questo tipo di cose. Sorrido di fronte a chi continua a giocare con parole o atteggiamenti. Sorrido di fronte a chi lascia cadere una palla che gli viene lanciata. Strano, eppure l'aveva messa lui in gioco! Sorrido di fronte a chi non sa guardarsi dentro. A chi non si conosce e non ha voglia di farlo. Sorrido di fronte a chi non capisce o fa finta. Perchè è così faticoso aprirsi veramente ad un'altra persona. Comporta il mettersi in discussione ed in gioco. Sorrido di fronte ai miei timidi tentativi di cambiamento. Timidi ma decisi, pensati e voluti. Sorrido di fronte ad un caso ( se così lo si può chiamare) che a volte sembra non volermi aiutare. Ma soprattutto sorrido di fronte all'unica mia certezza. Non potermi e non volermi, almeno stavolta, rimproverare nulla . 07 října OrdineHo riordinato la mia camera. Sentivo il bisogno di farlo. E non solo per una questione estetica . Avevo bisogno di occuparmi delle mie cose. Tutte quelle cose che in questi giorni non ho voluto sentire e guardare. Tutte quelle cose che ho lasciato si accatastassero sulla sedia e dentro di me.
Emozioni su emozioni, vestiti su vestiti, polvere su polvere, pensieri su pensieri. Ho lasciato tutto là, intatto. Incapace di occuparmene. Incapace di starci dentro. Incapace di districarmi e di districare ogni cosa dall'altra. In fondo mi sono illusa che andava tutto bene. Mi sono illusa che non c'era poi così tanto disordine. Mi sono convinta che tutto quel mucchio di cose erano lì per caso e che appena avrei avuto tempo mi sarei occupata di tutto. Mi sono illusa di poter stare bene con quel disordine. Ma non si può fuggire da se stessi troppo a lungo. Non si può prendersi in giro per tanto tempo. Non ci si può mettere le mani davanti agli occhi e fingere di non vedere. Così oggi mi sono ritrovata sola con il mio disordine e con tutto quello di cui mi dovevo occupare. E non sono potuta fuggire. Ogni vestito era un'emozione. Un dolore. Un dolore che ho lasciato si nascondesse lì dove la coscienza non lo può sentire. Ho preso l'amarezza, la delusione ed ho cercato di sistemarle. Le ho sentite ed ha fatto male. Ho trovato anche la vergogna e l'incredulità. E non riuscivo a trovare un posto per sistemarle. Ed ancora il disincanto e la disillusione. Ho tolto via la patina di polvere dallo specchio. E mi sono guardata per come mi sento e non per come fingo di sentirmi. E' stato tutto più chiaro e più doloroso. Mentre spolveravo ho rotto un oggettino di cristallo. E chissà perchè ho pensato a quello che si è rotto dentro di me. Evidentemente era qualcosa di molto fragile. Ed io non ho saputo maneggiarlo con cura. Evidentemente avrei dovuto nascondere questa mia parte piuttosto che lasciarla in balia di sconosciuti. Avrei voluto buttare tutto. Ho sempre voglia di buttare tutto. Come se eliminare ogni traccia potesse fare dimenticare quello che è stato. Come se poi potessi pensare che l'oggettino non è mai esistito. Ho raccolto i cocci e li ho conservati. Aspetto di trovare la forza e la voglia per provare a rimettere insieme tutte cose, per l'ennesima volta. Mi chiedo se la colla stavolta terrà. Forse dovrei cambiarla. O forse dovrei imparare ad accettare che le cose fragili si rompono. Non so. La mia stanza è in ordine. Ma ho la sensazione che sia un ordine solo apparente. Basta aprire un cassetto per capire che è così. Ed io non ho voglia di sistemare anche i cassetti. Non ce la faccio ad andare così a fondo. Non voglio farlo. Perchè sono fermamente convinta che non ho causato da sola il mio disordine, almeno stavolta. Una sola cosa mi è rimasta fuori posto. La rabbia. Quella proprio non so dove metterla. Ed ora che ci penso non riesco a conservare neanche la tristezza.
30 září La favola della ninfea e della tartaruga.Appoggiata ad una roccia, Ninfea guardava in basso, riflessa nell'acqua verdastra del piccolo stagno. Un tempo le piaceva vedersi risplendere, bianca, unica regina di quel luogo addormentato. Quante belle illusioni, favole, bugie, per non ammettere di essere sola! Si diceva fortunata di galleggiare sopra acque torbide, che non solo le impedivano di vedere gli orrori presenti sul fondo, ma che le permettevano di diffondere la sua immagine ovunque, trasportata dalla corrente. " Tutti potranno conoscermi per ciò che sono, vedranno la mia bianchezza disarmante, lo splendore dei miei petali, la perfezione delle mie forme, sentiranno il mio profumo inebriante. Io non dovrò fare proprio nulla, potrò restare ferma qui. Saranno loro a cercare me e non potranno fare a meno d’innamorarsi ". Ma solo i rospi irrispettosi ed invadenti, ciechi e goffi, tra un balzo e l’altro, si trovavano a saltarle sopra, per caso, solo perché lei era lì, unico appoggio tra il tronco abbattuto e la roccia di tufo. Ed ogni giorno Ninfea ne usciva un po’ più sciupata e delusa. Sempre sola. Finchè venne un temporale che spazzò via tutto; una nuova sorgente fece capolino vicino al tronco abbattuto e le acque iniziarono ad essere sempre più limpide. Ninfea ne era turbata. Non poteva e non voleva più guardare in basso, delusa di non vedersi riflessa, impaurita per ciò che il fondale avrebbe potuto rivelare. Ma incuriosita da un movimento buffo e colorato, vinse la paura e cercò di osservare meglio cosa stava accadendo in quel regno sommerso, fino ad allora sconosciuto e creduto inanimato. Una piccola tartaruga d’acqua dolce stava nuotando allegramente, proprio sotto di lei, esattamente intorno al suo stelo, evitando attentamente di urtarla. Incomprensibilmente stregata, Ninfea si sporse ancora un po’ per guardarla meglio. Era buffa, carina e la fissava con dolcezza. Salì in superficie e le sorrise. " Felice finalmente di vederti " e bacio’ i suoi petali uno ad uno delicatamente. " Tu forse non lo sa, ma noi ci conosciamo da sempre. Sei tu, là sotto il mio riferimento, tu che non mi lasci mai solo. Io non ti vedo, non posso ammirare la tua bellezza, ma so che ci sei, sempre. E per questo mi sono preso cura di te, delle tue radici, del tuo stelo delicato. Ti ho difeso da pesci voraci e da insetti fastidiosi. Per questo continui ad essere viva e bella, per tutto ciò …io ti amo ! ". Ninfea arrossì violentemente, per quanto possa arrossire un fiore bianco. " Ma come è possibile… Tu non hai mai potuto godere della mia bellezza, non ti ha attratto il mio profumo… dunque?! ". " Laggiù, dove vivo non si possono sentire profumi, non si possono ascoltare le voci, le forme e i colori non sono poi così chiari. Ma credimi, nell’acqua si vedono e si capiscono cose come in nessun altro posto al mondo. Dal fondo dello stagno io ho visto le tue foglie verdi crescere, soffrire, appassire. Senza saperlo, mi hai mostrato il tuo lato nascosto, la tua nudità, io ho potuto capire la tua vulnerabilità, la tua solitudine, il tuo io più profondo. E questo vale più di mille colori e profumi. Vorrei poter farti provare., vorrei averti per sempre laggiù con me ". Sconcertata e felice per un mondo che aveva da sempre cercato in superficie e sopra a cui, ignara, aveva vissuto, ma che nessuno le aveva mai offerto, Ninfea si scoprì a dire " Portami con te ". E la tartaruga si tuffò nell’acqua ancora una volta e dolcemente, come con un aquilone, attirò a sé la ninfea che si lasciò scivolare, fiduciosa e innamorata, nel suo nuovo paradiso sommerso.
21 září Fantasia. Possibilità.Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine. E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia. Possibilità. Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia. Non sai dove arriveranno i cerchi e forse nemmeno quanto ci metterà a toccare il fondo. Sai solo che un fondo c'è, da qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete. Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati. Ci sentiamo parte di qualcuno che in realtà abbiamo solo sfiorato.
18 září Sono i desideri che salvano.Non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Cosiì... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, la bontà, la giustizia. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. 07 září Parole amareNon so se ti racconterò mai questa storia
Ora l'unica parola tocca a me dirla: perchè?
06 září Ma resta qui con me anche se...Oggi vive dentro una canzone
Nella lacrima che non trattengo Quando il mare canta sotto il balcone Nel futuro che dipingo senza di te. 03 září Vivi!Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge, quando torna il sole, poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore.
L'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni, respirando il vento che ci investe il viso.
E le lacrime tornano dentro di noi, come le cose che abbiamo perso, ma nulla si perde davvero, ogni secondo che passa, ogni luna che sorge, non fanno altro che dirci:
VIVI!!... Vivi e ama quello che sei. Comunque tu sia... Ovunque tu sia...
Guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare.
La vita è troppo breve per non essere felici... insieme.
~ Tratto dal film HoVogliaDiTe ~ 01 září Con tutto l'amore che posso.
... e lungo il Tevere che andava lento lento
Claudio Baglioni
L'amore non deve implorare
30 srpna Cercandoti...Sono io la parte che ti manca Dimmi dove sei e ti raggiungerò. Non accontentarti dell'orizzonte cerca l'infinito
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