Ursula's profileUN' ANCORA NEL VENTO PhotosBlogListsMore Tools Help

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    30 September

    La favola della ninfea e della tartaruga.

     

    Appoggiata ad una roccia, Ninfea guardava in basso, riflessa nell'acqua verdastra del piccolo stagno.

    Un tempo le piaceva vedersi risplendere, bianca, unica regina di quel luogo addormentato.

    Quante belle illusioni, favole, bugie, per non ammettere di essere sola! Si diceva fortunata di galleggiare sopra acque torbide, che non solo le impedivano di vedere gli orrori presenti sul fondo, ma che le permettevano di diffondere la sua immagine ovunque, trasportata dalla corrente.

    " Tutti potranno conoscermi per ciò che sono, vedranno la mia bianchezza disarmante, lo splendore dei miei petali, la perfezione delle mie forme, sentiranno il mio profumo inebriante.  Io non dovrò fare proprio nulla, potrò restare ferma qui. Saranno loro a cercare me e non potranno fare a meno d’innamorarsi ".

    Ma solo i rospi irrispettosi ed invadenti, ciechi e goffi, tra un balzo e l’altro, si trovavano a saltarle sopra, per caso, solo perché lei era lì, unico appoggio tra il tronco abbattuto e la roccia di tufo.

    Ed ogni giorno Ninfea ne usciva un po’ più sciupata e delusa. Sempre sola.

    Finchè venne un temporale che spazzò via tutto; una nuova sorgente fece capolino vicino al tronco abbattuto e le acque iniziarono ad essere sempre più limpide.

    Ninfea ne era turbata. Non poteva e non voleva più guardare in basso, delusa di non vedersi riflessa, impaurita per ciò che il fondale avrebbe potuto rivelare.

    Ma incuriosita da un movimento buffo e colorato, vinse la paura e cercò di osservare meglio cosa stava accadendo in quel regno sommerso, fino ad allora sconosciuto e creduto inanimato.

    Una piccola tartaruga d’acqua dolce stava nuotando allegramente, proprio sotto di lei, esattamente intorno al suo stelo, evitando attentamente di urtarla. Incomprensibilmente stregata, Ninfea si sporse ancora un po’ per guardarla meglio.

    Era buffa, carina e la fissava con dolcezza. Salì in superficie e le sorrise. " Felice finalmente di vederti "  e bacio’ i suoi petali uno ad uno delicatamente. " Tu forse non lo sa, ma noi ci conosciamo da sempre. Sei tu, là sotto il mio riferimento, tu che non mi lasci mai solo. Io non ti vedo, non posso ammirare la tua bellezza, ma so che ci sei, sempre. E per questo mi sono preso cura di te, delle tue radici, del tuo stelo delicato. Ti ho difeso da pesci voraci e da insetti fastidiosi. Per questo continui ad essere viva e bella, per tutto ciò …io ti amo ! ".

    Ninfea arrossì violentemente, per quanto possa arrossire un fiore bianco. " Ma come è possibile… Tu non hai mai potuto godere della mia bellezza, non ti ha attratto il mio profumo… dunque?! ".

    " Laggiù, dove vivo non si possono sentire profumi, non si possono ascoltare le voci, le forme e i colori non sono poi così chiari. Ma credimi, nell’acqua si vedono e si capiscono cose come in nessun altro posto al mondo. Dal fondo dello stagno io ho visto le tue foglie verdi crescere, soffrire, appassire. Senza saperlo, mi hai mostrato il tuo lato nascosto, la tua nudità, io ho potuto capire la tua vulnerabilità, la tua solitudine, il tuo io più profondo. E questo vale più di mille colori e profumi. Vorrei poter farti provare., vorrei averti per sempre laggiù con me ".

    Sconcertata e felice per un mondo che aveva da sempre cercato in superficie e sopra a cui, ignara, aveva vissuto, ma che nessuno le aveva mai offerto, Ninfea si scoprì a dire " Portami con te ".

    E la tartaruga si tuffò nell’acqua ancora una volta e dolcemente, come con un aquilone, attirò a sé la ninfea che si lasciò scivolare, fiduciosa e innamorata, nel suo nuovo paradiso sommerso.

     

    21 September

    Fantasia. Possibilità.

     

    Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine.
    C'è sempre qualcosa che la precede e qualcuno che la seguirà, oltre l'ultima parola.
    Una storia è un viaggio.

    E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia.
    Fantasia.

    Possibilità.

     Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia.
    Una storia non è mai solo tua.
    È come un sasso gettato nell'acqua.

     Non sai dove arriveranno i cerchi e forse nemmeno quanto ci metterà a toccare il fondo.

     Sai solo che un fondo c'è, da qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete.

    Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati.

    Ci sentiamo parte di qualcuno che in realtà abbiamo solo sfiorato.

     

     

    18 September

    Sono i desideri che salvano.

     
    Non è che la vita vada come tu te la immagini.
    Fa la sua strada.
    E tu la tua.
    E non sono la stessa strada.
    Cosiì... Io non è che volevo essere felice, questo no.
    Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
    Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
    Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
    il dovere, l'onestà, la bontà, la giustizia.
    No. Sono i desideri che salvano.
    Sono l'unica cosa vera.
    Tu stai con loro, e ti salverai.
    Però troppo tardi l'ho capito.
    Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
    e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
    E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
    Non se ne esce.
    Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
    Con tutta la forza che avevo.
    Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.
     
     
    07 September

    Parole amare

     

    Non so se ti racconterò mai questa storia
    non so nemmeno se ne avremo la possibilità
    non so se mi vedrai mai agitata come adesso
    non sono sicura di poter aprire
    la mia porta ad altre...

    Parole amare, piene di rabbia e modi intelligenti
    per trovare la chiave alla parte di me più debole

    E' Solo che non riesco a capire
    dove la verità possa mentire
    ricordo di averla vista nei tuoi occhi
    ma poi, oh poi, solo parole amare
    quando sapevi che non mi stavo nascondendo
    tu... tu hai colpito la mia anima
    non avresti potuto farlo più in profondità
    hai semplicemente colpito la mia anima
    ed io ho pianto, ci ho pianto sopra

    Parole amare, piene di rabbia e modi intelligenti
    per trovare la chiave alla parte di me più debole.

     

    Ora l'unica parola tocca a me dirla: perchè?

     

     

     
    06 September

    Ma resta qui con me anche se...

     
     
     
    Oggi vive dentro una canzone
    Nella lacrima che non trattengo
    Quando il mare canta sotto il balcone
    Nel futuro che dipingo senza di te.
     
     
     
     
    03 September

    Vivi!

     
    Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge, quando torna il sole, poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore.
    L'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni, respirando il vento che ci investe il viso.
    E le lacrime tornano dentro di noi, come le cose che abbiamo perso, ma nulla si perde davvero, ogni secondo che passa, ogni luna che sorge, non fanno altro che dirci:
    VIVI!!... Vivi e ama quello che sei. Comunque tu sia... Ovunque tu sia...
    Guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare.
    La vita è troppo breve per non essere felici... insieme.

    ~ Tratto dal film HoVogliaDiTe ~
     
     
    01 September

    Con tutto l'amore che posso.

     

     

    ... e lungo il Tevere che andava lento lento
    noi ci perdemmo dentro
    il rosso di un tramonto
    fino a gridare i nostri nomi
    contro il vento
    tu fai sul serio o no...
    tra un valzer pazzo,
    cominciato un po' per caso
    tra le tue smorfie
    e le mie dita dentro il naso
    noi due inciampammo
    contro un bacio all'improvviso
    è troppo bello per essere vero
    per essere vero
    per essere vero
    amore mio
    ma che gli hai fatto tu
    a quest'aria che respiro
    e come fai a starmi dentro ogni pensiero
    giuralo ancora che tu esisti per davvero...
    amore mio
    ma che cos'hai tu
    di diverso dalla gente
    di fronte a te che sei per me cosi' importante
    tutto l'amore che io posso
    è proprio niente...
    e dopo aver riempito il cielo di parole
    comprammo il pane
    appena cotto e nacque il sole
    che ci sorprese addormentati sulle scale
    la mano nella mano...

     

    Claudio Baglioni

     

     

    L'amore non deve implorare
    e nemmeno pretendere,
    l'amore deve avere la forza
    di diventare certezza dentro di sé.
    Allora non è più trascinato, ma trascina.
     H. Hesse