Ursula's profileUN' ANCORA NEL VENTO PhotosBlogListsMore Tools Help

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    23 September

    Far across the distance and spaces between us...

     
       
     
    ... You are safe in my heart
    and my heart will go on
    and on
     
    Io & Jorge
     
    19 September

    Il Bacio della Buona Notte

     
    La profondità della vita metterà in secondo piano la tentazione di vivere per te...
     
    Elisa, Dancing
     
       
     
     
    16 September

    Dove mi porta il cuore

     
    Abbi cura di te.
    Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in giuste,
    ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
    Lottare per un'idea senza avere un'idea di sè è una delle cose più pericolose che si possano fare. 
    Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
    Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento,
    mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
    Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare sulle cose e starci sopra,
    solo così potrai offrire ombra e riparo,
    solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti.
     
    E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere,
    non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
    Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.
    Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
    Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.
     
     da " Va dove ti porta il cuore", S. Tamaro

    dove mi porta il cuore 

     
    In punta di piedi fuori dai mondi di cristallo.
    È lì che mi porterà il cuore.
     Dove si potrà ballare senza timore di disturbare,
    dove si potrà restare svegli senza sentirsi soli,
    dove una stella resterà sveglia anche solo per me.
    Dove una mia parola non dovrà chiedere il permesso per uscire,
    dove un “ti amo” potrà nascere senza paura di esagerare,

    dove il mio sguardo si bagnerà di lacrime felici.

     Lontano dai mondi di cristallo,

    scomodi per chi  ha le ali ai piedi,

    quei mondi in cui una lacrima sporca se cade,

    dove i passi devono esser attenti per non graffiare.

    E andrò dove due occhi mi ameranno prima ancora di un corpo

    dove due labbra sapranno incantarmi non solo per i loro baci,

    dove una mano leggera mi sfiorerà per riconoscermi anche al buio,

    dove le notti saranno belle anche sotto la pioggia.

     Lontano dai mondi di cristallo,

    per scegliere una vita 

    e non viverne una a caso. 

     

    14 September

    La paura che...

     
          
     
    Ricorderò...
    la paura che...
    che bagnava i miei occhi
    ma dimenticarti
    non era possibile e
    ricorderai
    la paura che
    ho sperato provassi
    provandola io
    che tutto veloce nasca
    e veloce finisca...

     
     
    E ancora una volta scappo via per non dare spiegazioni.
    Brezza di mare che lambisce le coste per qualche istante.
    Come sta il mio cuore mi chiedi…
    “Mi sono innamorata di un’isola e non la dimentico”.
    Tu fai parte del mio mare, da sempre
    Perché non ci sarebbe avventura di vita per me
    Senza le onde di emozioni che tu mi regali.
     
    ... ma quell’isola per ora è il mio sogno ed il mio incubo.
     
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    13 September

    Ricordo di un vento che mi ha dato il sorriso

     
     
     

    Perché non te l’ho mai detto

    ma eri la certezza del mio respiro instabile,

    il battito più vero del mio cuore appeso a un filo.

    E in mezzo a quella piazza resta solo il vento,

    la danza malinconica di foglie gialle oro.

    Magia del tempo scorrevole ed imperfetto,

    di ore che vanno di fretta.

    E ricordo tutto.

    Un’apnea di sentimenti poi il tuo tornare a prendermi.

    E sono contentissima che tutto questo ci sia stato.

     

    12 September

    Tu sei responsabile della tua rosa...

     
    " ..Và a rivedere le rose.
    Capirai che la tua è unica al mondo.
    Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
     
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    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    " Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse.
    "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno.
    Voi siete come era la mia volpe.
    Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora.
    "Non si può morire per voi.
     Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiato.
    Perchè è lei che ho messo sotto la campana di vetro.
     Perchè è lei che ho riparato col paravento.
    Perchè su di lei ho ucciso i bruchi.
    Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.
    Perchè è la mia rosa".
    E ritornò dalla volpe.
    "Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe.
    "Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
    Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
    E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    Gli uomini hanno dimenticato questa verità.
     Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.
    Tu sei responsabile della tua rosa...".

     
    da " Il piccolo principe", Antoine de Saint-Exupéry
     

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    … e scopro un ricordo addomesticato.
    Torna da me con il vento della sera
    e mi canta dolci serenate
    per non farsi dimenticare,
    per non farmi smettere di amarlo.
    Amare quel ricordo, Il ricordo.
    Quello per cui ho venduto il mio tempo.
    Quello che non ha bisogno di foto per farsi notare,
    poiché, seppure invisibile agli occhi, è tatuato sulle pareti del cuore.
    È dolce l’inchiostro con cui hai scritto il tuo nome nella mia vita.
    Senza cornici dorate la sagoma risplende lo stesso.
    Il perché coincide con il segreto di chi lo ha vissuto.
     

    10 September

    ....

     

    Pensavo che la bolla di sapone si fosse rotta per sempre.

    Ed invece due labbra ed un pensiero le hanno ridato vita

    …mi sono sempre chiesta come fosse possibile che tu tornassi a far dondolare il mio filo da equilibrista

    ogni volta che facevo un passo in più per allontanarmi da te…

     

    ... e sono caduta da nuvole sempre più alte

    Sul tuo sguardo inciampavo continuamente.

     

     

     
    09 September

    Fanno giri immensi ma poi ritornano

     

    Ci sono tempeste che aiutano il sole a splendere di più.

    Ci sono sogni che prendono vita dalle lacrime.

    Ci sono paure che si trasformano in brividi.

     

    ... c’è un sottile filo d’oro a sostenere l’arcobaleno di due anime in un abbraccio.

     

    Ho atteso un’alba senza distogliere lo sguardo da quel cielo,

    ma ho sempre nascosto la nostalgia nelle tasche del mio orgoglio.

    Ho aspettato che tornassi indietro per venirmi a prendere.

    Perchè non c'era posto in cui volessi andare senza te.

     

    ... e così ora vivo di nuovo sulla giostra del tuo sorriso.

    Sorrido e abbasso gli occhi per strozzare due parole che però mi esplodono dentro.

    La paura le trattiene ancora a sé, mentre il cuore le spinge fuori.

    Temo che prima o poi scivoleranno sulle mie labbra.

    E allora non potrò più fermarle.

     

         

     

    ... and I hope you have all you've dreamed of
    and I wish to you  joy and happiness
    but above all this, I wish you love...

     

    07 September

    La solitudine dei numeri primi

     
    " I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi.      
    Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali ... li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini , anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che impedisce di toccarsi per davvero.
    Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43.
    Se si ha la pazienza di andare avanti a contare ,si scopre che queste coppie via via si diradano.
    Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati; smarriti ...
    ...e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli.
    Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più la voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli ...            
    Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. "
     
     
    da " La solitudine dei numeri primi ", P. Giordano
     
     
          
     
    ... attendo il tuo ritorno
    mentre le stelle ansiose attendono il buio mantello  della notte
    per sentirsi meno sole ...
     
    pensare
     
     
    04 September

    ... è una cometa che sa già dove illuminare

     
      
     
    Incontrollabile, imprevedibile
    troppo indelebile nelle mie molecole
    e così stabile, irriducibile
    ma così labile, leggero come nuvole...
     

    Aspettandoti...

     
    " C'è chi dice che non bisogna tornare con gli ex perchè la minestra riscaldata non è buona... Beh, non hanno mai assaggiato Francesca.
    A parte il fatto che a me il cibo riscaldato piace da matti (...).
    La prima volta che ci siamo frequentati non eravamo in grado di amarci.
    Eravamo come due persone che hanno tra le mani lo strumento che amano, ma non lo sanno suonare.
    Poi abbiamo imparato.
    Il problema reale del nostro modo di amare consisteva nel fatto che in fondo eravamo due persone che non avevano molto da dare .
    Le relazioni servivano a farci sentire meno soli, ci aiutavano a difenderci dalla nostra tristezza (...).
    Non devi cercare la donna della tua vita, ma una vita per la tua donna, altrimenti cos'hai da offrire?"
     
    da " Un posto nel mondo", F. Volo
     
     
    ...e non so più distinguere se sono i miei sogni a sembrare reali o se la realtà ha carpito i segreti delle mie notti da sognatrice...
    ... quello che so è che sin dal primo sorriso del sole, anche quando non ci sei, io ti sento...
     
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    02 September

    Sono qui per te...

     

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    ... per te che anche da lontano dai senso al mio muovermi nel mondo...
    ... ogni mio passo qui è protetto da ciò che mi esplode nel cuore...
    per cui mai mi allontanerò dalla strada che ho scelto a quel bivio...
    01 September

    Che strani giorni, amore...

     
         
     

    Ti giri e cerchi di parlare
    Da quale sogno vuoi tornare
    Da quale angolo lontano
    Ombre a rincorrersi sul muro
    Mi viene incontro il tuo profumo
    E’ un mare calmo l’incoscienza

    E ho bisogno di te...
    Pazienza
    Che strani giorni amore
    Si muovono le nuvole
    Onde a toccare il cielo davanti a noi
    Dammi le tue mani
    Sei entrato senza far rumore
    Hai preso tutte le parole
    Ed hai sprecato ogni mia forza
    Una rincorsa per le scale
    Un’altra strada da sbagliare
    Non ho mai fatto penitenza
    Bastavi tu
    Pazienza
    Che strani giorni amore
    Si cercano le nuvole
    Onde a bucare il cielo davanti a noi
    Prendimi le mani
    Che strani giorni amore
    Si cercano le nuvole
    E darsi tutto e farsi male
    E andare a fondo, a fondo per cercare
    Svegliati, sali su, fino a me
    Brilla già in ogni via la tua luce

    Chissà se avremo un’occasione
    Ancora un cambio di stagione
    Io benedico la tua assenza
    Beata me
    Pazienza
    Che strani giorni amore
    Leggeri tra le nuvole
    E resta addosso il male e il bene
    Nascondo tutto, tutto nelle vene
    Come sorridi tu, nessuno
    Come mi guardi tu, nessuno
    Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
    Arriverà domani

    Splende già in ogni via quella tua luce...

     

    ricordi a volte bastano

     

    Ricordi...

    a volte bastano