Ursula's profileUN' ANCORA NEL VENTO PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
29 October In silenzio.Ho bisogno di silenzio che mi distrae dal pensare. Invece ho solo bisogno di silenzio
23 October Solo frammenti.
frammenti di pensieri frammenti di sorrisi frammenti di ricordi frammenti di colori frammenti di sapori frammenti di... futuro
10 October Sorrido... nonostante tutto.Sorrido. Amaramente ma sorrido. Sorrido di fronte all'inaspettato. Di fronte alle mie certezze assolutamente sbagliate. Sorrido di fronte alla mia erronea convinzione che "dipendeva da me". Del resto è più facile convincersi che sia così. Ti dà un senso di onnipotenza. Di controllo sulle situazioni. Fittizio assolutamente fittizio. Perchè poi quando t'incontri con l'altro non ci sei solo tu, c'è un universo enigmatico ed inesplorabile. Una sorpresa, troppo spesso amara. Sorrido di fronte alla mia quasi rassegnazione. Al mio non stupirmi neanche più di tanto. Al mio essere abituata a questo tipo di cose. Sorrido di fronte a chi continua a giocare con parole o atteggiamenti. Sorrido di fronte a chi lascia cadere una palla che gli viene lanciata. Strano, eppure l'aveva messa lui in gioco! Sorrido di fronte a chi non sa guardarsi dentro. A chi non si conosce e non ha voglia di farlo. Sorrido di fronte a chi non capisce o fa finta. Perchè è così faticoso aprirsi veramente ad un'altra persona. Comporta il mettersi in discussione ed in gioco. Sorrido di fronte ai miei timidi tentativi di cambiamento. Timidi ma decisi, pensati e voluti. Sorrido di fronte ad un caso ( se così lo si può chiamare) che a volte sembra non volermi aiutare. Ma soprattutto sorrido di fronte all'unica mia certezza. Non potermi e non volermi, almeno stavolta, rimproverare nulla . 07 October OrdineHo riordinato la mia camera. Sentivo il bisogno di farlo. E non solo per una questione estetica . Avevo bisogno di occuparmi delle mie cose. Tutte quelle cose che in questi giorni non ho voluto sentire e guardare. Tutte quelle cose che ho lasciato si accatastassero sulla sedia e dentro di me.
Emozioni su emozioni, vestiti su vestiti, polvere su polvere, pensieri su pensieri. Ho lasciato tutto là, intatto. Incapace di occuparmene. Incapace di starci dentro. Incapace di districarmi e di districare ogni cosa dall'altra. In fondo mi sono illusa che andava tutto bene. Mi sono illusa che non c'era poi così tanto disordine. Mi sono convinta che tutto quel mucchio di cose erano lì per caso e che appena avrei avuto tempo mi sarei occupata di tutto. Mi sono illusa di poter stare bene con quel disordine. Ma non si può fuggire da se stessi troppo a lungo. Non si può prendersi in giro per tanto tempo. Non ci si può mettere le mani davanti agli occhi e fingere di non vedere. Così oggi mi sono ritrovata sola con il mio disordine e con tutto quello di cui mi dovevo occupare. E non sono potuta fuggire. Ogni vestito era un'emozione. Un dolore. Un dolore che ho lasciato si nascondesse lì dove la coscienza non lo può sentire. Ho preso l'amarezza, la delusione ed ho cercato di sistemarle. Le ho sentite ed ha fatto male. Ho trovato anche la vergogna e l'incredulità. E non riuscivo a trovare un posto per sistemarle. Ed ancora il disincanto e la disillusione. Ho tolto via la patina di polvere dallo specchio. E mi sono guardata per come mi sento e non per come fingo di sentirmi. E' stato tutto più chiaro e più doloroso. Mentre spolveravo ho rotto un oggettino di cristallo. E chissà perchè ho pensato a quello che si è rotto dentro di me. Evidentemente era qualcosa di molto fragile. Ed io non ho saputo maneggiarlo con cura. Evidentemente avrei dovuto nascondere questa mia parte piuttosto che lasciarla in balia di sconosciuti. Avrei voluto buttare tutto. Ho sempre voglia di buttare tutto. Come se eliminare ogni traccia potesse fare dimenticare quello che è stato. Come se poi potessi pensare che l'oggettino non è mai esistito. Ho raccolto i cocci e li ho conservati. Aspetto di trovare la forza e la voglia per provare a rimettere insieme tutte cose, per l'ennesima volta. Mi chiedo se la colla stavolta terrà. Forse dovrei cambiarla. O forse dovrei imparare ad accettare che le cose fragili si rompono. Non so. La mia stanza è in ordine. Ma ho la sensazione che sia un ordine solo apparente. Basta aprire un cassetto per capire che è così. Ed io non ho voglia di sistemare anche i cassetti. Non ce la faccio ad andare così a fondo. Non voglio farlo. Perchè sono fermamente convinta che non ho causato da sola il mio disordine, almeno stavolta. Una sola cosa mi è rimasta fuori posto. La rabbia. Quella proprio non so dove metterla. Ed ora che ci penso non riesco a conservare neanche la tristezza.
|
|
|